Panteon Egizio

Perchè quelle maschere da animali? Avete delle facce così brutte da doverle nascondere?
Un babbazzo stordito ai servitori di Set

Nelle distese desertiche arse dal sole, nelle paludi fluviali, e nelle aride pianure a malapena coltivabili, dove ogni palmo di terra fertile è un tesoro da difendere, dominano gli Egizi. La loro civiltà è un passo avanti a quella dei Sumeri e dei Babilonesi. Alcuni sostengono perfino che i poteri Egizi siano nati come mortali sotto i Sumeri, ribellandosi ai loro padroni una volta scoperta la scintilla divina. Certo, la versione più popolare è che siano il risultato del naturale corso degli eventi. Quando il sole spuntava, i coccodrilli si crogiolavano nel fango fluviale, il vento soffiava sui deserti portando i latrati di iene e cammelli, lì sorgeva il pantheon Egizio. Sono testimoni dei primi barcollanti passi degli imperi umani, e hanno guidato la razza verso nuove forme di vita e di pensiero. Non hanno più il potere di un tempo, ma le memorie della loro passata influenza riecheggiano ancora nei piani. In ogni caso, i poteri Egizi non si curano molto del bene e del male quanto invece si preoccupano di legge e caos. Essendo uno dei pantheon più antichi, gli dèi avevano la responsabilità di portare la luce della civiltà sull'anarchia dei primi uomini; generalmente costruiscono piuttosto che distruggere, e creano piuttosto che uccidere. I nemici del pantheon sono creature che bramano il ritorno degli uomini allo stato primitivo, come il serpente Apopi che cerca costantemente di ingoiare il sole. Sono la legge e l'organizzazione a distinguere l'umanità, o almeno così crede il pantheon. Certo, possono apprezzare l'individualità e la libertà di scelta, ma i loro veri nemici sono i distruttori e non necessariamente i malvagi.

Il Pantheon

Le vere origini del pantheon Egizio sono oscure, la sua storia nascosta. Alcuni dichiarano che Ra ha dato vita agli altri poteri. Altri considerano Ptah il vero pezzo grosso, ed altri pensano che i misteriosi Otto Padri e Madri della Luce e della Vita siano i veri creatori. Uno può credere ciò che vuole, ma gli Otto (se mai sono esistiti) sono svaniti fra le nebbie del tempo, e Ptah è stato rilegato ad una posizione di divinità minore, il suo cuore e la sua lingua zittiti (o almeno mutati). Forse la gente che crede in Ptah ha perso la sua fede, o forse non ha mai avuto davvero alcun potere dal principio. Quale che sia la verità, le storie ora affermano che sia Ra il padre del pantheon, e coloro che non sono nati dalla sua linea provengano da un'altra parte, o rifiutati da altri pantheon o formati direttamente dal disegno del multiverso. E solo otto poteri provengono da Ra. La sua prima azione infatti, fu infatti generare i suoi figli Shu e Telfut, e ricevere in cambio Geb e Nut. Questa seconda coppia generò le coppie di Osiride ed Iside, e Set e Nefti. Ra e la sua famiglia sono conosciuti come l'Enneade o il Psedjet, e furono fra i primi a capire l'importanza della Regola del Tre. Il loro pantheon infatti era inizialmente composto da nove dèi, tre tre. E l'Enneade iniziò il compito di creare e governare il mondo. Facendo questo, essi posero uno dei loro figli sopra la gente della terra, così che i mortali potessero cercare la guida divina nel governare il loro mondo. Questo figlio, il faraone, era sia il capo dello stato che della chiesa, ed era idolatrato e venerato dai fedeli. Il segreto della religione Egizia è che la maggior parte degli dèi che non fanno parte dell'Enneade sono umani, principalmente faraoni, ma anche nobili, preti e gente comune, che sono ascesi allo stato divino e le cui spoglie vengono venerate dopo la loro morte. O quello, oppure essi sono gli spiriti di alcuni poteri, simbolificati nella forma di animali, che sono stati innalzati affinchè possano guidare i mortali attraverso il sacrifico ed il duro lavoro.

I poteri

Si dice che i poteri Egizi abbiano preso forma dal credo dei loro adoratori. I fedeli trovano che certi animali incarnino le qualità che loro ammirano, e proiettano l'aspetto di questi animali sugli dèi – li aiuta a comprenderli meglio, se non altro. Non è nulla di nuovo, ma i seguaci degli Egizi hanno letteralmente dei poteri teriantropi, con corpo di umano e testa di una bestia totem. La testa di animale è tipicamente indicativa della forza di ciascun dio. È assai probabile che un dio dalla testa di asino non andrebbe molto lontano nella gerarchia del pantheon. Eppure, alcuni dei poteri inferiori hanno imparato il segreto per mutare lentamente forma con il tempo, e sono in prima linea per prendere il posto degli attuali pezzi grossi qualora dovessero ritirarsi – se mai lo faranno. Si mormora che Ra sia in procinto di migrare verso altri lidi, e voglia lasciare il posto a Osiride. Ma nessuno conosce il buio della cosa. Ra è uno sgherro cauto, e non si muoverà prima che sia il momento.

Ra
Divinità Maggiore; "Faraone degli Dèi";
Allineamento: Legale Neutrale (LB, LN)
Reame: Arcadia, Buxenos, Eliopoli (Thekele-re)
Domini: Dominazione, Gloria, Legge, Nobiltà, Sabbia, Sole
Dominio planare: Arcadia
Arma preferita: Kopesh
Simbolo: Ankh su disco solare
Tramiti conosciuti: Adnus Skorpios, umano maschio; La Sfinge, androsfinge

Ra è il potere dei poteri in questo pantheon, l'individuo a cui tutti gli altri guardano in cerca di una guida. Come portatore del sole e della vita nel mondo, egli è la suprema forza vitale per i poteri Egizi, ed essi non lo sfidano se non sono costretti a farlo. La casa di Ra ad Arcadia è il Primo Reame di Helipolis, un luogo di luce rovente e sabbia brillante, dove il sole splende fintanto che Ra quida la sua barca. Di notte, la luce svanisce e la temperatura scende drasticamente, e le creature del deserto si muovono sulla terra. Leoni, scorpioni e serpenti vagano per le sabbie, a caccia di prede e cercando un po’ di refrigerio prima che il sole torni nuovamente a splendere. Anche se Ra è un dio legale, richiede anche attenzione al mondo naturale, e disprezza chiunque dimentichi i pericoli del deserto. Certamente, la gente può trovare un po’ di sicurezza tra le tende di Thekele-re. Si dice che il serpente Apopi (chiamato anche Apep) stia ricominciando a sollevare la testa. Questa creatura leggendaria era solita assaltare Manjet per cercare di distruggere il sole e gettare nel caos gli Egizi. Il pantheon è riuscito a scacciare il serpente, ma i terremoti nel deserto sotto Eliopoli sono la prova che Apopi non è ancora morto.
Anhur
Divinità Minore; "Il Falcone della Guerra, Generale degli Dèi, Campione di Prestanza Fisica";
Allineamento: Caotico Buono (NB, CB)
Reame: Ysgard, Ysgard, Netaph
Domini: Bene, Caos, Guerra, Pianificazione
Dominio planare: Ysgard
Arma preferita: Lancia
Simbolo: Uccello da preda
Tramiti conosciuti: Monju, umano maschio; Taimhotep, umano maschio

Anhur, il più guerrafondaio degli Egizi, è anche uno dei poteri più saggi del pantheon. Egli è lento alla collera, il che è sorprendente data la sua natura caotica e la sua area di influenza. Cionondimeno, gli altri dèi spesso cercano il suo consiglio. Anhur vive sullo stesso earthberg di Bast, ma i due raramente hanno a che fare. Il dominio di Bast è l’inganno e le sottigliezze dei felini; quello di Anhur è la guerra attentamente pianificata. Il suo reame è fatto di stretti canyon, dove i carri da guerra sfrecciano veloci. La terra è fredda e temperata, ideale per i combattimenti. Ma i seguaci di Anhur non combattono l’uno contro l’altro, preferendo invece discendere nelle Grigie Distese e nell’Abisso per far guerra al male. Non hanno nemmeno la certezza che Anhur possa salvarli dall’oblio definitivo. D’altro canto, Anhur e il suo tramite Montju lottano spesso per il dominio. Si dice che essi fanno a turno per essere il dio della guerra, e anche se ne condividono l’area di influenza, hanno in realtà scopi diversi. Non si possono uccidere, quindi si sono resi uno il tramite dell'altro, per potersi tenere d'occhio. A Netaph, si può trovare solo equipaggiamento antico; tuttavia questo è raffinato e duraturo. Uccelli da preda solcano costantemente l’aria, aspettando il momento per colpire – un’opportuna metafora per la tensione che permea questo reame ysgardiano.
Anubi
Sconosciuto; "Il Segugio dei Morti, il Guardiano degli Dèi Defunti";
Allineamento: Legale Buono (LB, LN)
Reame: Piano Astrale (viaggia)
Domini: Bene, Legge, Misticismo, Protezione, Riposo
Dominio planare:
Arma preferita: Mazza pesante
Simbolo: Sciacallo nero
Tramiti conosciuti: Betita Khab, umano maschio

Il dio sciacallo Anubi era il guardiano dei morti Egizi. Tuttavia, lui stesso fu in pericolo di scivolare via nel grande nulla, insieme agli altri poteri che hanno perso i loro adoratori e sono alla deriva nell'Astrale. Vedi, Osiride ha preso la sua area di influenza, senza lasciargli nulla, e quindi Anubi ha viaggiato verso il vuoto argenteo per riflettere sul suo destino. Qui le teorie si dividono. Qualcuno dice che una moltitudine di poteri ancora vivi hanno incaricato Anubi di proteggere i corpi degli dèi caduti dalla dissacrazione (anche se viene da chiedersi quale tipo di dissacrazione possa spaventare un dio). Altri dicono che Anubi si è fatto carico di tale compito in maniera indipendente, e ha rinunciato al proprio rango divino di sua sponte. La realtà è questa: non è più una vera divinità – ma è qualcosa di unico nel cosmo. Non ha reame nell’Astrale, ma siede su di un trono e annota i progressi giornalieri dei suoi incarichi su un grande libro. Anubi utilizza ancora il suo tramite, Betita Khab, per setacciare l’Astrale e tener d’occhio i cadaveri fluttuanti. Ma egli non garantisce più gli incantesimi ai propri adoratori. D’altro canto, i sacerdoti di Anubi ottengono comunque la propria magia da una qualche fonte. È possibile che Anubi ottenga la sua forza dai gusci divini che fluttuano nell’Astrale, molti dei quali infuriano ancora dei sogni e delle aspirazioni della vita.
Apshai
Semidio; "La Grande Mantide";
Allineamento: Neutrale Neutrale (LN, NB, NN, NM, CN)
Reame: Terre Esterne, l'Alveare
Domini: Animale, Caverne, Comunità, Viaggio
Dominio planare:
Arma preferita: Falce
Simbolo: Mantide religiosa
Tramiti conosciuti:

Apshai è il semidio degli insetti, ma non sono in molti quelli che seguono i suoi insegnamenti. Certo gli agricoltori la pregano per tenere i campi liberi dalle infestazioni, ma è tutto. Anche se il dio può tenere il suo rango di semidio, ci sono poche possibilità che possa fare qualcosa all'interno del pantheon Egizio. Quanto al suo reame, l’Alveare è da qualche parte sotto le Terre Esterne, a distanza di sicurezza dai tunnel di Ilsensine e Gzemnid. Il luogo è contrassegnato da una gigantesca torre brulicante di formiche, e sotto al livello del terreno giace un labirinto dove insetti di ogni natura sciamano gli uni sugli altri, divorando e distruggendo. Si dice che i tunnel dell'Alveare conducano ad ogni piano primo che ospita seguaci del pantheon Egizio. Certo, nessuno sa in realtà come funzioni, perchè nessun ciordo è sceso nell'Alveare e ne è uscito. Che il ciordo in questione sia stato divorato, trasportato o trasformato, nessuno lo sa.
Bast
Divinità Minore; "Madre dei Gatti";
Allineamento: Caotico Buono (NB, CB, CN)
Reame: Ysgard, Ysgard, Merratet
Domini: Animale, Caos, Caccia, Piacere
Dominio planare: Ysgard
Arma preferita: Bracciale artiglio
Simbolo: Gatto
Tramiti conosciuti:

Anche chiamata Bastet o Oubastet, si dice che questo potere sia la guardiana di ogni gatto esistente, nessuno dei quali può ferirla. Tuttavia, è amaramente osteggiata dal signore dei gatti delle Terre Bestiali, che la vede come un'usurpatrice ed una illegittima aspirante dei cuori dei gatti di ogni dove. Il reame di Bast è chiamato Merraret, nel cui centro si trova un’antica città persa nel deserto del suo earthberg. Ogni edificio è coperto di rampicanti, e l’incredibile antichità del borgo è resa evidente dalle varie crepe e di muri crollati. Il sole brucia con il suo calore soporifero il terreno e i cespugli sul resto del reame, dove grassi animali pascolano e cadono, terrificanti, sotto agli artigli dei possenti gatti cacciatori. Si dice che i sogni di Bast echeggino nel suo reame, immagini di caccia e di feste sanguinose, ma coloro che apprezzano i sogni si suppone siano al sicuro dai felinidi notturni; i babbazzi che non lo sono, finiscono ben presto per venir cacciati.
Bes
Divinità Minore; "Basso Padre";
Allineamento: Neutrale Neutrale (LN, NB, NN, NM, CN)
Reame: Terre Esterne (vaga)
Domini: Fato, Fortuna, Inganno, Vigore
Dominio planare: Terre Esterne
Arma preferita: Spada corta
Simbolo: Nano avvolto in una pelle di pantera
Tramiti conosciuti: Amenemhab, umano maschio

Una possente e tozza figura, Bes vaga per le Terre Esterne ed influenza le leggi del fato. I suoi domini sono legati alla fortuna e alle probabilità, ed è intrinsecamente interessato in chiunque abbia interesse nel gioco d'azzardo. Alcuni dicono che più è grande il rischio e più Bes sposterà l'ago della bilancia verso lo scommettitore – fintanto che non faccia puntate troppo esagerate. I saggi dicono che Bes sia amico dei poteri nanici delle Terre Esterne, specialmente con l’amante delle scommesse Vergadain. La sua relazione con gli altri dèi della fortuna è sconosciuta.
Geb
Divinità Intermedia; "Padre sotto i Cieli e le Sabbie, Re delle Ricchezze Sotto la Terra";
Allineamento: Neutrale Buono (NB)
Reame: Piano Elementale della Terra, la Caverna Sotto le Stelle
Domini: Artigianato, Bene, Caverne, Protezione, Terra
Dominio planare:
Arma preferita: Bastione ferrato
Simbolo: Montagna
Tramiti conosciuti: Regina Hapshepsut, mezzelfa femmina

Il primogenito di Shu e Tefnut, Geb è sposato a Nut, sua sorella. Egli è uno dei pochi poteri che governano dal Piano Elementale della Terra, riuscendo in qualche modo ad incanalare il credo dei suoi adoratori attraverso i Piani Interni invece che gli Esterni. Si dice che mantenga un condotto verso il reame di Nut nell'Elysium, anche se Shu ha fortemente proibito a Geb di sposarsi a Nut. Il reame di Geb è uno dei pochi luoghi nel reame dove uno sgherro può dar per scontato che i muri non gli cadano in testa. Cunicoli ariosi attraversano la terra, e vasti spazi colmi di cielo notturno (dono di Nut) creano l’illusione che uno sgherro si trovi all’aperto. Il reame ha svariate città, ognuna delle quali è popolata da decine di migliaia di supplicanti dalla pelle bruna, il cui colore si fa più scuro quando sono prossimi a fondersi con Geb. I supplicanti sono come il loro potere, gioviali, amichevoli e curiosi – e qualche volta un po’ ingenui.
Horus
Divinità Minore; "Il Vendicatore, Signore del Sole, Signore della Vendetta";
Allineamento: Caotico Buono (CB)
Reame: Arcadia, Buxenos, Eliopoli
Domini: Cielo, Collera, Guerra, Sole
Dominio planare:
Arma preferita: Kopesh
Simbolo: Testa di falco
Tramiti conosciuti:

Horus, figlio di Iside ed Osiride, è un saldo sostenitore della vendetta; ha ottenuto la sua area di influenza e la sua forza punendo Set per aver messo suo padre nel libro dei morti. Il dio dalla testa di falco non ha un suo reame, e preferisce vagare per Eliopoli a dispensare giustizia. Horus è impulsivo e irascibile, e a volte può essere raggirato da chiunque sappia come gestire il suo temperamento. Tuttavia, il Vendicatore può fiutare la fetida mano di Set, e mantiene una veglia eterna per impedire alle creazioni e ai servitori del male di entrare nelle sacre terre di Eliopoli.
Iside
Divinità Intermedia; "Signora della Conoscenza, Signora dell’Abbondanza, Signora dei Fiumi, Signora dell’Ammaliamento";
Allineamento: Legale Buono (LB, NB)
Reame: Arcadia, Buxenos, Eliopoli (Gizekhtet); Elysium, Amoria, Quiete
Domini: Bene, Famiglia, Magia, Patto, Protezione
Dominio planare: Arcadia
Arma preferita: Pugnale da mischia
Simbolo: Occhio e lacrima
Tramiti conosciuti: La Sfinge, androsfinge; Sirian Buonamoglie, guardinal lupinal femmina

Si dice che Iside, moglie di Osiride, conosca tutto ciò che esiste tra il cielo e la terra, e potrebbe essere anche vero. Essendo la padrona della magia nel pantheon Egizio, il suo compito è scoprire tutto il possibile nel suo ambito. A questo fine, si è alleata con Azuth, il suo vicino amante della magia di Arcadia (e quindi anche con Mystra, una potente dea di Toril). Le leggende dicono che Iside ha convinto Ra a rivelarle il suo nome segreto, e che quindi ha dischiuso gli oscuri misteri della creazione. Cosa vorrà fare con questi segreti, non è dato saperlo. Iside è grande amica dei mortali, e offre loro doni ogni volta che lo reputa giusto. È stata lei a donare la magia e il matrimonio agli umani, ed è facile che in futuro doni loro altro, se potrà farlo. La dea divide il governo di Eliopoli con Osiride e Ra; la sua porzione di reame è una terra collinare coperta di erba spessa e alberi di fico. Il Fiume Isis, pieno di acqua santa, scorre solamente attraverso la città di Gizekhtet. Il borgo è un matriarcato governo da Lamia Fioridinotte, ed è un luogo dove ogni cosa è in equilibrio. Nessuno degli abitanti è troppo ricco o povero, troppo affamato o saziato; per i supplicanti, è un'utopia. Ma Iside ha un secondo reame, uno che può tenere tutto per sé: Quiete, una piccola città nell’Elysium, poco più che un villaggio, che sorge su un altopiano. La tramite di Iside Sirian Buonamoglie mantiene la pace in questo luogo, ma non è un compito difficile: la comunità è la dimora di copie sposate e di sparamagie che lavorano per comprendere maggiormente il multiverso e i suoi segreti. Anche se Eliopoli è la dimora di suo marito, Iside preferisce condurre le sue ricerche a Quiete.
Nefti
Divinità Intermedia; "Signora delle Sabbie, Guardiana della Ricchezza e del Commercio, Protettrice dei Morti, la Madre Vendicatrice";
Allineamento: Caotico Buono (NB, CB, CN)
Reame: Arborea, Pelion, Amun-thys
Domini: Bene, Caos, Commercio, Ricchezza, Riposo
Dominio planare: Arborea
Arma preferita: Frusta
Simbolo: Luna e un ankh
Tramiti conosciuti: Bentresh, mezzelfo maschio

Nefti era la moglie di Set, ma l'ha lasciato quando egli ha assassinato Osiride ed ora vive nei deserti di Amun-thys, scoraggiando i visitatori ed i viaggiatori capricciosi. È un potere piuttosto misterioso, che ammassa ricchezze e si aspetta che i suoi adoratori le offrano le proprie. Qualcuno sostiene che è una dea ostile, ma il buio della cosa è che, semplicemente, non ama essere derubata. Questo modo di fare si estende a tutti i supplicanti del reame, che sanno che tutti gli oggetti della terra sembrano più preziosi di quanto sono realmente. I nativi sono sospettosi nei confronti dei visitatori; hanno visto il lato affilato della spada di ciordi di ogni tipo, venuti per riempirsi per le tasche. I supplicanti si danno parecchio da fare per proteggere le cripte e i mausolei dai saccheggiatori – con l’aiuto di Nefti, certamente. Set a volte invia i suoi tramiti ad Amun-thys con doni e parole gentili per Nefti; ella prende le offerte ma non ascolta le loro suppliche, e di solito li caccia dal reame con le chiappe a terra. Ma la dea ha cambiato atteggiamento quando è arrivato Bentrehs; Nefti ha convinto il mezzelfo a rinunciare a Set e a rimanere con lei come suo tramite. In verità Amun-thys è poco più che dune, con templi sparsi, tombe e necropoli. La piccola città di Scarabeo giace vicino al palazzo di Nefti, e gigantesse carcasse di titani tappezzano il deserto circostante (qualcuno sostiene che raggiungano il reame per morire). Oltre a quello, uno sgherro farà bene a cercare ricchezza e gloria altrove.
Nut
Divinità Intermedia; "Madre Notte";
Allineamento: Neutrale Buono (NB, CB)
Reame: Elysium, Belierin, il Rifugio della Notte
Domini: Aria, Bene, Cielo, Charme, Notte
Dominio planare: Elysium
Arma preferita: Pugnale
Simbolo: telle in un cielo notturno
Tramiti conosciuti:

Nut, sorella e moglie di Geb, è fuggita da Eliopoli anni fa, quando le fu proibito di rimanere ulteriormente assieme a Geb. Ora mantiene un piccolo reame nell’Elysium, a Belierin, lo strato magicamente sigillato dai guardinal. Ovviamente Nut sa di non essere oltre la portata di Ra, cionondimeno cerca conforto nella sua solitudine. Il suo reame è come un cielo stellato, una terra oscura dove non c’è sopra o sotto, ma solo la sensazione di movimento attraverso la notte. Qui non vivono entità corporee: i supplicanti del reame sono le stelle. Quando Nut le attira a se, esse si incendiano e si spengono del tutto. Nut accetta solo donne nel suo clero; le sue sacerdotesse possono scegliersi compagni, ai quali sono tenute ad essere fedeli, ma non possono sposarsi.
Osiride
Divinità Intermedia; "La Corona Bianca, Signore della Natura, Giudice dei Morti, Mietitore del Raccolto";
Allineamento: Legale Buono (LB, LN)
Reame: Arcadia, Buxenos, Eliopoli (Memfiria)
Domini: Bene, Castigo, Legge, Riposo, Vegetale
Dominio planare: Arcadia
Arma preferita: Mazzafrusto leggero
Simbolo: Flagello
Tramiti conosciuti: La Sfinge, androsfinde; Khallis Mhektis, mezzelfo maschio; Khentamentiu, umano maschio

Si dice che Osiride, il bis-bisnipote di Ra e figlio di Geb e Nut, fosse il prossimo in linea di successione nel pantheon Egizio. Alcuni dicono che Osiride fu il primo faraone fra i mortali, innalzato da Ra come esempio per i mortali. Altri sostengono sia una fesseria, e insistono che Osiride ha ottenuto il rango divino dopo essere stato assassinato da Set e mummificato dalla moglie Iside. In ogni caso, Osiride nutre una un profondo interesse per l'umanità, e con sua moglie, lavora per far innalzare i mortali ad un livello superiore. Il fresco reame di Osiride ad Eliopoli si estende sia sopra che sotto il livello del terreno, e qui, i re mortali di un tempo mantengono le proprie memorie, in modo da contribuire alla legge con la propria saggezza. I non morti camminano liberamente a Memfiria, la Città della Corona Bianca – per lo meno fintanto che il loro cuore è libero dal male.
Ptah
Divinità Minore; "L'Apritore della Via";
Allineamento: Legale Neutrale (LB, LN, LM)
Reame: Piano Etereo, Confine Etereo (vaga)
Domini: Artigianato, Creazione, Portali, Viaggio
Dominio planare:
Arma preferita: Mazza leggera o pesante
Simbolo: Mano mummificata
Tramiti conosciuti:

Le voci dicono che Ptah fosse anteriore a Ra, ma si è fatto indietro per lasciar posto ad un potere più attivo e vitale. È risaputo che Ptah vaghi per l'Etereo, ed è perfino raggiungibile dai mortali. Ma è meglio essere attenti in sua presenza – il potere sembra cibarsi dell'Etereo, e potrebbe spedire lo sventurato di turno letteralmente ovunque fra i piani. Un tiefling che ha detto di aver subito questa ricollocazione dice che Ptah può perfino posare un individuo nel reame di un altro dio senza il suo permesso (ma, di nuovo, la gente sa bene quanto poco valgano le parole dei tiefling). Naturalmente Ptah è un nome invocato spesso fra la gente dell'Etereo e i viaggiatori dei piani interni. Ma è anche fonte di ispirazione e creatività, e gli amanti dell'arte e della bellezza lo invocano spesso.
Seker
Divinità Minore; "Portatore di Luce";
Allineamento: Neutrale Buono (LB, NB, CB)
Reame: Elysium, Amoria e Thalasia, Ro Stau
Domini: Bene, Gloria, Purificazione, Radiosità
Dominio planare: Elysium
Arma preferita: Alabarda
Simbolo: Mummia dalla testa di falco
Tramiti conosciuti: Imhotep, bariaur maschio

Come il potere di Toril Lathander, Seker desidera la distruzione del male e dei non morti, e combatte a tal fine costantemente. Egli è uno dei poteri dell'oltretomba, e i non morti sono, ai suoi occhi, semplicemente morti che non realizzano il loro stato. Se non seguono le leggi di Osiride, Seker li distrugge con dardi di luce scagliati dalle sue mani. Il suo reame, Ro Stau, si sposta tra i due strati dell’Elysium, fluttuando avanti e indietro secondo il suo volere. Ad Amoria, Ro Stau è un palazzo di marmo bianco incredibilmente bello, con immensi colonnati che si innalzano dal deserto circostante. A Thalasia, è una casa gradevole che sorge sulle sponde di un fiume roboante, le cui sale piene d'incenso sono illuminate dalla luce del sole. Ovunque si trovi Ro Stau, i suoi supplicanti sono gente attraente e rilassata (qualcuno direbbe pigra) che risplende di una luce interiore. Ma quando si parla di non morti, sono fanatici nel loro odio – ben più di Seker. Il fatto è che questi poveracci non riescono a capire che non tutti i non morti sono mostri malvagi e distruttivi. Ma devono imparare ad oltrepassare questi preconcetti se vogliono unirsi con il loro potere.
Set
Divinità Intermedia; "Signore del Male, Profanatore dei Morti, Signore delle Piaghe, Padre degli Sciacalli";
Allineamento: Legale Malvagio (LM, NM)
Reame: Baator, Stygia, Ankhwugaht
Domini: Aria, Legge, Male, Odio, Sete
Dominio planare: Baator
Arma preferita: Lancia
Simbolo: Cobra arrotolato
Tramiti conosciuti: Omikrostis, mummia maggiore maschio; Irisiri, umana femmina; in precedenza Nekrotheptis Skorpios, servitore di Set maschio (ucciso da Tenebrous)

Set, principale potere del male nel pantheon Egizio, è una figura molto familiare presso gli altri dèi. Dopotutto è uno dei nove dell’Enneade, un membro antico del pantheon. Gli altri devono rispettarlo, anche se non lo gradiscono. Nonostante i suoi modi malvagi, Set è risaputo schierarsi con il resto del pantheon contro le caotiche scorrerie del serpente Apopi. Dopo tutto è pur sempre un potere della legge. Sposato a Nefti, di tanto in tanto le invia doni per riconquistarla. Ovviamente desidera anche Iside, e non è un mistero che, se ne avesse l’opportunità, metterebbe Osiride ed Horus sul libro dei morti. Il potere malvagio odia apertamente Osiride – dopo tutto l’ha già ucciso una volta – ma la sua rabbia verso Horus viene dal fatto che a lui è stato garantito il trono che Set desiderava. Quando si tratta di affari planari, Set è il più attivo dei poteri Egizi. Set ha stipulato tregue ed alleanze con le altre divinità (e quasi-poteri), e si dice che recentemente qualcuno l’abbia visto bazzicare con Semuanya, il dio dei lucertoloidi. Qualcuno dice anche che stia facendo affari con Tiamat. Ma la maggior parte dei poteri sa che bisogna fare attenzione a ficcare il naso nei suoi affari. Il reame di Set a Baator è chiamato Ankhwugaht, un deserto bruciante nel bel mezzo delle nevi di Stygia. Nel centro del reame troneggia una gigantesca piramide di pietra nera che getta una scura ombra tutt’attorno. I supplicanti sono del tutto inaffidabili, ma hanno un forte senso dell’onore e non si rimangeranno la parola data. Certo, costringerli a giurare, in primo luogo, è una gran bella impresa.
Shu
Divinità Intermedia; "Il Sostenitore";
Allineamento: Legale Buono (LB, LN, NB)
Reame: Piano Elementale dell'Aria, Vento del Deserto
Domini: Aria, Bene, Legge, Tempo atmosferico, Uragani
Dominio planare:
Arma preferita: Spada corta
Simbolo: Piuma di struzzo
Tramiti conosciuti: Kherehuty, umano maschio (Harmonium)

Shu, fratello e marito di Tefnut, padre di Geb e Nut, è stato incaricato da Ra di tenere Nut e Geb lontani, e lo fa in modo ammirevole. Come l'atmosfera, tiene la terra (Geb) lontana dal cielo (Nut), e quindi i due amanti separati. Il reame di Shu, Vento del Deserto, è pura brezza e cielo; ad ogni modo è rimarchevolmente diverso dal resto del Piano Elementale dell’Aria. L’aria è più calda e scintilla d’oro, ed è piena dell’odore della cannella e della sabbia. Si dice che un visitatore nel reame possa muoversi con il semplice potere della mente. Certo, le tempeste esplodono in maniera improvvisa, ma Vento del Deserto è solitamente un luogo di pace e di brezze gentili. Ed è così che di solito sono i supplicanti – caldi, carezzevoli brezze ventose, anche se a volte prendono la forma di dardi di luce solare.
Tefnut
Divinità Intermedia; "Furia della Tempesta";
Allineamento: Neutrale Buono (LB, NB, CB)
Reame: Bytopia, Shurrock, Furia del Vento
Domini: Acqua, Bene, Tempeste, Tempo atmosferico, Uragani
Dominio planare: Bytopia
Arma preferita: Spada corta
Simbolo: Piramide e sole
Tramiti conosciuti: Dyalotep lo Zoppo, umano maschio; Feleena l'Artigliata, tiefling femmina

Tefnut, moglie di Shu, appare come una donna attraente dalla testa di leone. È un potere dai modi capricciosi e dalle disposizioni lunatiche. Coloro che possono leggere il tempo, possono percepire un cambiamento nel suo umore – al di sotto del caos apparente, c'è un ordine più profondo, quello delle tempeste e dei fulmini. Tefnut può essere gentile e dolce il minuto prima, e dura e iraconda quello dopo. Non è crudele e non distrugge nulla senza motivo, ma i poveracci che incorrono nella sua furia non se lo dimenticano. Il reame di Tefnut, Furia del Vento, si trova su uno dei molti picchi di Bytopia, contornato da venti e pioggia. I supplicanti si nascondono dalle tempeste in villaggi-caverne; il più grande insediamento, Ston-khat, è governato dal tramite Dyalotep lo Zoppo. I nativi passano il loro tempo aiutando i viaggiatori e servendo la propria dea. Anche se i venti raramente smettono di soffiare e la pioggia smette di scrosciare solo occasionalmente, i nativi amano Furia del Vento, e la maggior parte della gente che viene qui la pensa alla stessa maniera.
Thoth
Divinità Minore; "Il Custode della Conoscenza, Signore della Magia, Scriba degli Dèi";
Allineamento: Neutrale Neutrale (LN, NB, NN, NM, CN)
Reame: Terre Esterne, Tenuta di Thoth
Domini: Artigianato, Conoscenza, Incantesimi, Magia, Rune
Dominio planare: Terre Esterne
Arma preferita: Bastone ferrato
Simbolo: Ibis
Tramiti conosciuti: Banebdjedet, bariaur maschio; Djehuty, githzerai maschio; Normus G’talis, tiefling maschio

Si dice che Thoth abbia accumulato tanta conoscenza quanto gli dèi Ilsensine e Gzemnid messi insieme, e che la usi in maniera molto meno egoistica. Iside potrà anche conoscere tutto ciò che accade ora nel multiverso, ma Thoth conosce tutto ciò che è accaduto nel passato. Come custode della Grande Biblioteca, Thoth permette agli studiosi nelle sue sale benedette di ricercare qualsiasi cosa passi nelle loro teste. I suoi supplicanti vivono i piccoli villaggi lungo il fiume Ma’at e nella vicina città di Tebesti (dove si trova la Grande Biblioteca). Tutti i tipi di terreno possono venir trovati nel suo reame: deserti e paludi si susseguono lungo il fiume.